17 giugno, giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità

La siccità e la desertificazione sono sempre state parte della natura, ma a causa dell’attività umana hanno iniziato a peggiorare sempre di più, diventando due dei disastri naturali più devastanti in termini di vittime; oltre a ciò, questi due fenomeni contribuiscono all’aumento della scarsità delle risorse idriche e al calo di fertilità del suolo.

Per questi motivi, ogni anno dal 1995 ad oggi, durante il 17 giugno viene celebrata la giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità istituita dalle Nazioni Unite.

Questa giornata è nata con l’obbiettivo di insegnare nuovi metodi per prevenire la desertificazione, sostenere e sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo al degrado del suolo, alla tutela delle biodiversità e alla sicurezza delle popolazioni per le quali questo risulta un pericolo incombente.

Negli ultimi anni la siccità sta crescendo in maniera esponenziale, arrivando ad un aumento del 29% dal 2000 e secondo le valutazioni degli esperti, la siccità potrebbe colpire tre quarti della popolazione globale entro al 2050, questi allarmanti dati ci dimostrano ancora una volta l’urgenza e la gravità del problema.

Anche l’Italia sta diventando sempre più arida con il 28% del suolo a rischio degrado. Le conseguenze di questo fenomeno si concentrano specialmente nel sud e nel centro ma in piccola parte anche nel nord, con l’abbassamento di fiumi e laghi nella pianura padana.

Alcuni recenti studi hanno riportato un significativo aumento delle precipitazioni estreme in tutto il mondo, il cambiamento climatico sta portando a preoccupanti fenomeni di piogge intense e prolungate alternate a periodi di estrema siccità, variazioni soprattutto presenti nelle aree monsoniche e tropicali che portano importanti implicazioni ad ambiente, agricoltura e società umana.

Con la convenzione contro la desertificazione, le Nazioni Unite promettono di raggiungere la neutralità del degrado del suolo attraverso alcune misure, tra le quali una delle più importanti è collaborare con agricoltori e piccole aziende per diminuire il consumo idrico, mantenere i terreni fertili e coltivabili e riparare quelli danneggiati.

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